Ti meriti di sentire la musica della tua vita senza criticarti!
Un ingrediente molto attivo nel processo di guarigione è l'alleanza terapeutica.
È umano temere di sembrare stupidi o incompetenti perché ci capitano più o meno sempre le stesse cose, o perché capiamo dove sbagliamo ma ogni volta è più forte di noi.
Spesso queste ragioni impediscono la richiesta di aiuto professionale, e si ricorre ad aiuti amicali che per quanto utili e buoni, non faranno altro che ingigantire quel senso di incompetenza.
L'amico infatti può rispondere alla domanda "come potrei fare" solo dicendovi come fa lui... Ovvero si connetterà con la parte severa di voi che vi da gli stessi consigli prima di darvi degli stupidi quando non li rispettate....
L'alleanza terapeutica è qualcosa di molto diverso, e vorrei spiegarmi con una metafora: è la possibilità di portare la propria vita umana ed imperfetta all'attenzione di qualcuno che sa sistemare un groviglio.
Avete presente la noiosa situazione in cui vi trovate attorcigliati i fili degli auricolari? Questa è una metafora che spiega come è la sofferenza umana: quei fili sono le nostre esperienze che si attorcigliano, formano dei nodi, dei doppi nodi.
Ciò che il paziente porta in terapia è appunto questa matassa intrecciata di fili a cui lui non sa dare un capo, non sa dare neppure un senso generale, se non appunto un superficiale "sono un idiota, dovrei fare cosi ma non ci riesco ".
Il terapeuta accosta un capo dell'auricolare al proprio orecchio e comincia a "sentire": che emozione Sta provando il paziente portandoci quel groviglio? sentendo queste emozioni gliele spiega e le restituisce come valide,.... in un secondo momento cerca di capire di che cosa di ha bisogno la persona, e spinge sul messaggio che questo bisogno è altrettanto umano e condivisibile; ed infine ascolta quello che è la musica che ha composto, Ovvero come si è comportato per cercare di non soffrire, ed anche qui glielo racconta come una legittma difesa.
Ecco quindi facendo queste tre azioni il terapeuta scioglie piano piano questi fili attorcigliati e restituisce l'altro capo dell'auricolare al paziente, saldando la relazione terapeutica!
L'alleanza terapeutica trasforma un groviglio incasinato in una Una Bellissima immagine di due persone che condividono un auricolare al cui lettore musicale è trasmessa la storia della vita del paziente: solo cosi, avendo qualcuno che "sente con te", si plasmano nuovi significati e da lì nuovi comportamenti.

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27-8-2018