molti degli ostacoli con cui finiamo per confrontarci, a volte in maniera lacerante, sono in realtà auto sabotaggi da noi stessi creati

La vita è un film la cui trama non è affatto scontata e possono presentarsi momenti particolarmente sfidanti in cui la sensazione è quella che ci si trovi innanzi a ostacoli insormontabili, che non vi siano vie d’uscita e si debba esser costretti solamente ad arrendersi e subire le avversità che ci affliggono.

 

In uno di questi frangenti mi sono visto a dover contemporaneamente gestire la perdita dell’unico genitore ancora in vita dopo una serie di lunghe e gravi patologie che gli avevano progressivamente procurato una totale infermità, la frustrazione per un rapporto di coppia che soffriva, dopo due decenni, la mancanza di condivisione dei bisogni e comunicazione e mi aveva portato a cercare fuori le mura domestiche complicità e affetto che non trovavo più al loro interno, una situazione professionale vissuta con grande precarietà, frustrazione ed origine di moltissima ansia a livello di stress emotivi.

 

Spinto da questo disagio ho, per mia fortuna, scelto di farmi aiutare da Valentina, ispirato dal suo sorriso solare e dalla freschezza della sua giovane età, il cui atteggiamento e modo di rapportarsi mi ha immediatamente messo a mio agio e il cui contributo è stato fondamentale per una riscoperta delle enormi risorse di cui la nostra mente dispone ma che troppo spesso finisce per trascurare.

 

Ho così iniziato un percorso che mi ha portato a realizzare che molti degli ostacoli con cui finiamo per confrontarci, a volte in maniera lacerante, sono in realtà auto sabotaggi da noi stessi creati e che non ci sono situazioni, pur gravi che siano, per le quali non si possano elaborare risposte e soluzioni che ci consentano di uscirne con consapevolezza e fiducia.

 

Valentina è stata fondamentale nell’aiutarmi da un lato a guardare dentro me stesso e dall’altro a considerare eventi, stati d’animo e circostanze da prospettive diverse dalle mie abituali.

Ho riscoperto un nuovo me, ho imparato ad accettare ed amare anche le mie debolezze e imperfezioni ed essere tollerante con queste e con la naturale legittimità di emozioni, bisogni ed errori cui non avevo mai dedicato l’ascolto che richiedevano.

 

Ho concluso questa esperienza terapeutica con un senso di forte gratificazione, una rinnovata autostima, tanta fiducia in me stesso e nel futuro e sono assolutamente grato di aver trovato il coraggio e la decisione di volerla affrontare; è stata senz’altro una delle migliori scelte compiute per il benessere mio e delle persone a me più vicine e che mi stanno a cuore.

Vorrei che questa mia testimonianza possa essere utile anche ad altri che si trovino a doversi confrontare con inquietudini analoghe.

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29-5-2020