Le sofferenze del passato faranno sempre parte della mia vita, ho dato loro uno spazio: come in una cassettiera, ogni cosa al suo posto!
Racconti di persone pazienti
La mia sofferenza ha radici molto profonde e devo andare indietro di molti anni.
Nel 2013 ho iniziato ad avere delle crisi per me nuove, non riuscivo a dominare erano loro che dominavano me.
Poi ho scoperto che erano attacchi di panico. Ho consultato medici ma senza grandi risultati. Allora mi sono avvicinata alla psicoterapia ma, la prima esperienza non e′ stata positiva, anche perche′ non sono riuscita ad aprirmi fino in fondo e ho mollato!
Ero titubante a riprovarci ma , con l′aiuto di mio marito e mia figlia ho provato a cercare un ′altra psicoterapeuta. Ed ho trovato la dottoressa Valentina, verso la quale ho avvertito una certa empatia e capito che mi potevo fidare.
Infatti con lei sono riuscita ad aprirmi, a raccontare cose che non avevo mai detto a nessuno.
Quando sono arrivata la prima volta avevo tanta confusione in testa, non sapevo da dove cominciare.
Fino ad allora gli avvenimenti della mia vita avevano preso il sopravvento su di me ,condizionandola totalmente.
Avevo tanti sensi di colpa e per tanto tempo ho sopportato tante situazioni senza darlo a vedere a nessuno.
Il fatto di dedicarmi agli altri e quindi far si che questi stessero bene ha fatto si che mi sono persa come persona.
Stavo malissimo, ero spenta dentro, vedevo che tutto quello che facevo era dovuto senza mai che queste persone si ponessero la domanda di come stessi io.
Ma come si dice e′ difficile togliere sangue da una rapa. La difficolta′ nell′ affrontare tutto cio? che mi si presentava faceva si che come autodifesa ho usato l′ evitamento per non soffrire. Per lungo tempo e′ stato in parte la mia salvezza ma, anche la mia condanna.
Non riuscivo piu′ ad uscire da questo circolo vizioso, ero come ingabbiata, fino a quando tutto questo e′ crollato e sono iniziate le crisi.
Con la psicoterapia e la persona giusta sono riuscita piano piano a capire che anche io occupo spazio e quindi esisto.
Con i giusti consigli ho preso coraggio nell′ affrontare le situazioni e non soccombere sempre, a costo anche di essere sgradevole. Ma la cosa importante e′ che con l′ aiuto della dottoressa Valentina sono riuscita ad elaborare le sofferenze del passato.
Quelle faranno sempre parte della mia vita, nessuno le potra′ cancellare.
Ho dato loro uno spazio, diciamo che ho fatto un po′ di ordine nella mia vita, come in una cassettiera, ogni cosa al suo posto.
In questo anno ho capito l′ importanza di vivere le emozioni delle quali la vita ne e′ piena .
Vanno vissute pienamente anche se ti fanno soffrire, se ti fanno paura, o se ti fanno gioire. E vanno condivise con chi ti sta vicino e non mostrarsi sempre di essere forte e saper superare ogni cosa sapendo di non esserne capace.
Non si deve aver vergogna nel mostrarsi fragili,siamo esseri umani e come tali si puo′ soffrire o gioire delle cose che la vita ci pone davanti.
Questo anno di terapia si avvia alla conclusione per far strada ad un nuovo cammino della mia vita; questa volta sulle mie gambe ma, arricchita di nuovi mezzi per poterla affrontare.
Per anni ho portato sulle spalle un macigno dal quale ora sono riuscita a liberarmi e questa sensazione di leggerezza e serenita′ sa veramente di buono.
In questo momento sapendo che da oggi i nostri incontri finiscono e le strade si dividono ho una sensazione di tristezza ma ,so anche che per qualsiasi cosa ora so a chi rivolgermi.
Alla mia dottoressa Valentina, la persona che mi ha aiutata a stare meglio e che per un anno si e′ dedicata a me accompagnandomi passo dopo passo verso la luce devo dire con tutto il cuore GRAZIE.